<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713</id><updated>2011-08-09T07:07:00.116-07:00</updated><title type='text'>Laboratori Precari</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-7093363463638758728</id><published>2010-11-11T23:41:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T23:45:06.752-08:00</updated><title type='text'>Comunicato assemblea d’ateneo della sapienza</title><content type='html'>Oggi nella facoltà di lettere della Sapienza si è svolta una grande assemblea di ricercatori, studenti e precari dell’università. La discussione si è svolta attorno alla prossima giornata di mobilitazione internazionale studentesca del 17 novembre, con l’intento di lanciare una settimana di protesta in vista della discussione alla camera della riforma dell’università. Riteniamo che la data del 17 debba essere un’occasione di rilancio dopo le lotte che in queste settimane hanno già prodotto un primo rinvio della discussione della riforma alla Camera. E’ evidente che la partita sull’università non si chiuderà in quella giornata, pensiamo infatti che i temi della formazione e della ricerca, del diritto allo studio e del welfare per i giovani, debbano essere al centro dell’agenda politica di questo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come a Londra ieri e come sta avvenendo  in tutta Europa un’intera generazione si sta contrapponendo alle politiche economiche di gestione della crisi messe in campo dai loro governi. Per questo il 17 novembre scenderemo in piazza assieme a tutto il mondo della formazione, partendo dalla Sapienza e unendoci alla manifestazione degli studenti medi,  con l’obiettivo di raggiungere il Parlamento, dove manifestare il nostro dissenso nei confronti della dismissione di scuola, università, cultura e ricerca pubblica ad opera del governo con la complicità della CRUI e di Confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In vista dell’eventuale approvazione della riforma ribadiamo che il 17 è solo l’inizio di un nuovo percorso, in cui la trasformazione dal basso dell’università a partire dalla cooperazione tra tutte le sue componenti, possa vivere all’interno dell’ateneo, costruendo comunemente un’altra idea di università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MERCOLEDI’ 17 NOVEMBRE APPUNTAMENTO ORE 09:00 P.ZLE A. MORO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;ASSEMBLEA DEI RICERCATORI, STUDENTI&lt;br /&gt;E PRECARI DELL’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-7093363463638758728?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/7093363463638758728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/11/comunicato-assemblea-dateneo-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/7093363463638758728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/7093363463638758728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/11/comunicato-assemblea-dateneo-della.html' title='Comunicato assemblea d’ateneo della sapienza'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-8164502699248016124</id><published>2010-11-11T23:37:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T23:41:35.194-08:00</updated><title type='text'>Precari dell'Università verso il 17 novembre</title><content type='html'>&lt;style&gt;@font-face {   font-family: "Geeza Pro"; }@font-face {   font-family: "ヒラギノ角ゴ Pro W3"; }@font-face {   font-family: "Thonburi"; }@font-face {   font-family: "Arial Hebrew"; }@font-face {   font-family: "NimbusSanL-Bold"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TNzu0AI9xEI/AAAAAAAAAAs/b-Qr1-5pksI/s1600/assemblea1511.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TNzu0AI9xEI/AAAAAAAAAAs/b-Qr1-5pksI/s320/assemblea1511.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538564218917078082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;          &lt;style&gt;@font-face {   font-family: "Geeza Pro"; }@font-face {   font-family: "ヒラギノ角ゴ Pro W3"; }@font-face {   font-family: "Thonburi"; }@font-face {   font-family: "Arial Hebrew"; }@font-face {   font-family: "NimbusSanL-Bold"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;Hall&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;oween è passato, ma nella settimana tra il 18 e il 25 i fantasmi faranno ritorno nel loro luogo prediletto, il Parlamento italiano. Rispedito al mittente dalla mobilitazione di studenti, ricercatori e precari, il DdL del mostro Crui-Gelmini-Tremonti dovrebbe infatti ritornare proprio in quei giorni nell'aula di Montecitorio. Il rischio di una sua approvazione è concreto, grazie ai pochi spiccioli che (forse, sembra, pare) il devastatore delle Finanze dovrebbe concedere a 5mila (o 4, o 6 o chissà) ricercatori strutturati il passaggio al ruolo di associato con l'ennesima indegna, anche se camuffata, &lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;ope-legis&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;. Un'elemosina che gli stessi ricercatori hanno rifiutato, da finanziare, chissà, anche con il taglio indiscriminato (più dell'80%) delle borse di studio di studenti e dottorandi previsto nella Finanziaria. E intanto nel DdL non è cambiata una virgola: resta il rettore-manager cui spetterebbe la nomina del CdA e, al suo interno, dei privati, resta l'abolizione dei ricercatori, ma soprattutto restano (anzi peggiorano) i tagli selvaggi al Fondo di Finanziamento Ordinario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;In questo scenario, la prospettiva di un licenziamento di massa dei lavoratori precari è sempre più concreta: quando non saremo espulsi per esaurimento dei fondi, ci penseranno i limiti alla rinnovabilità dei contratti (&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;tenure-trash&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;, assegni di ricerca per non più di 4 anni) che nell'università non sono affatto a garanzia di una stabilizzazione dei precari ormai invocata anche dal Governatore della Banca d'Italia. E tutto senza alcun ammortizzatore sociale, quando intorno a noi si allarga il deserto di una disoccupazione giovanile oramai al 25%.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt;Nei prossimi mesi l'effetto incrociato di queste misure produrrà, inoltre, una vera e propria bancarotta dei bilanci di molti atenei: obiettivo quest'ultimo che la stessa Gelmini ha di recente ribadito di voler perseguire, dichiarando che molte università pubbliche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt; dovranno molto semplicemente chiudere. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;A questa strategia di dismissione dell'università pubblica, sembrano fare da contraltare le recenti dichiarazioni di Tremonti sul rifinanziamento dell'università. Ormai ci siamo abituati a dichiarazioni del governo fasulle e contraddittorie. Non è la prima volta che il&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Tremonti promette soldi per l'università, salvo poi smentirle subito dopo con dichiarazioni che vanno nella direzione opposta. Solo mobilitandoci potremo fermare il Ddl e chiedere un reale rifinanziamento dell'università. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black; background: none repeat scroll 0% 0% white;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;LA MOBILITAZIONE DEI PRECARI CONTINUA!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;" lang="EN-US"&gt;Facciamo sentire le nostre voci ai parlamentari con una settimana indimenticabile!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;Dopo il blocco della didattica e le indisponibilità, le proteste, l'assedio di Montecitorio del 14 ottobre, il grande corteo della Fiom, l'assemblea nazionale del 17 alla Sapienza, non permetteremo al governo del bunga-bunga di distruggere le nostre università e le nostre vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;ASSEMBLEA DEI PRECARI DEGLI ATENEI ROMANI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;15 Novembre - h. 17.30 - Edificio di Fisica vecchia – aula Majorana&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;Basta con la giungla di co.co.pro, assegni da tre settimane, insegnamenti gratuiti: vogliamo un contratto unico preruolo. No alla rottamazione dei ricercatori, vogliamo il ruolo unico della docenza cui accedere grazie a un non più rinviabile reclutamento straordinario. Chiediamo di liberare risorse e favorire il ricambio generazionale con la riduzione a 65 anni dell'età pensionabile degli ordinari. Vogliamo garanzie e continuità di reddito per l'attività di ricerca!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;              &lt;style&gt;@font-face {   font-family: "Geeza Pro"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; color: black;" lang="EN-US"&gt;LABORATORI PRECARI – CPU ROMA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-8164502699248016124?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/8164502699248016124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/11/precari-delluniversita-verso-il-17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/8164502699248016124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/8164502699248016124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/11/precari-delluniversita-verso-il-17.html' title='Precari dell&apos;Università verso il 17 novembre'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TNzu0AI9xEI/AAAAAAAAAAs/b-Qr1-5pksI/s72-c/assemblea1511.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-7038464311859424031</id><published>2010-10-21T01:12:00.001-07:00</published><updated>2010-10-21T01:13:47.302-07:00</updated><title type='text'>OGGI 21 ottobre - ASSEMBLEA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TL_2IUmDzvI/AAAAAAAAAAk/DbvSOMGbVsA/s1600/a3lab.precari.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TL_2IUmDzvI/AAAAAAAAAAk/DbvSOMGbVsA/s320/a3lab.precari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530409490261987058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La "riforma Gelmini" arriva infine alla discussione alla camera con la  sostanziale complicità della CRUI e dell'attuale dirigenza di molti  atenei. Alla Sapienza di Roma il rettore Frati ha già provveduto a  varare in sordina uno statuto che assume le linee generali di questa  riforma, ulteriore evidenza di come questo disegno di legge consegni la  gestione dell'università all'arbitrio dei rettori e di un CDA  "privatizzato" raffo&lt;span class="text_exposed_hide"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;rzando  il potere baronale. In tutto questo non sarà un gran problema se il  risultato immediato di questo provvedimento sarà la riduzione del corpo  docente, l'espulsione di massa di circa 50 mila precari­e di ricerca e  docenza e la collocazione su un binario morto di 25 mila ricercatori  strutturati. Sarà pronta una nuova generazione a venire in soccorso  degli atenei il cui funzionamento continuerà ad essere fondato sul  lavoro precario che comprenderà ormai anche il ruolo dei ricercatori:  una efficentissima massa di lavoratori spronati ad una guerra tra poveri  per i pochi posti al sole disponibili. Un posto che nella maggioranza  dei casi non arriverà, come temeva Norman Zarcone, il dottorando  uccisosi a Palermo qualche settimana fa, in una vicenda in cui un  silenzio attonito dovrebbe lasciar posto ad una voce forte e comune che  esprima la rabbia di una generazione.&lt;br /&gt;Riconosciamo ai ricercatori  della Rete 29 aprile di essersi mossi con determinazione contro questo  progetto di riduzione della nostra vita al regime della prostituzione  intellettuale – e non solo – alla quale ci esorta il governo.  Riconosciamo a questo movimento di avere rivendicato, nella piattaforma  approvata dall'assemblea di venerdì 17 settembre alla Sapienza di Roma,  nuovi diritti per il lavoro della conoscenza in questo paese e di avere  coinvolto con spirito unitario gli studenti ed i precari nel progetto  di una nuova università pubblica, libera, critica e democratica. Li  invitiamo a non cedere ai ricatti del Ministro Gelmini e del Ministro  Tremonti e a non accettare lo scambio tra il ruolo di professore  associato e il ritorno all'insegnamento a titolo gratuito, senza  diritti, in nome di uno spirito sacrificale che li porterà senz'altro  alla scomparsa e all'umiliazione.&lt;br /&gt;Anche noi precari­e della ricerca e  della docenza ci dichiariamo indisponibili, non solo ai ricatti di  questa riforma, ma alla vita che è stata progettata per la nostra  generazione ormai da vent'anni. Indisponibili a tappare le enormi crepe  dell'intero sistema formativo italiano per poi essere sostituiti da  nuovi arrivi, piu' giovani e docili, ma pronti allo stesso destino: e  infatti questa forma di lotta ci unisce ai ricercatori strutturati e ai  precari della Scuola nella denuncia comune di un sistema formativo che  si regge strutturalmente sullo sfruttamento di prestazioni volorantarie e  del lavoro precario.&lt;br /&gt;Per questo siamo stati in piazza Montecitorio  il 14 ottobre, dando vita assieme agli studenti ed ai ricercatori ad un  corteo che ha occupato simbolicamente la sede della CRUI. Per questo  siamo stati in piazza il 16 ottobre, alla manifestazione indetta dalla  FIOM, per rivendicare giustizia sociale ed essere uniti contro la crisi e  le politiche europee di austerità.&lt;br /&gt;Per questo abbiamo partecipato  all'assemblea di movimento del 17 ottobre alla Sapienza. Per questo  siamo stati presenti, all'Assemblea Nazionale di Bologna in cui le varie  realta locali del precariato universitario hanno creato un  coordinamento che ne rafforzi le rivendicazioni.&lt;br /&gt;Nelle tre  università romane lavorano migliaia di assegnisti, contrattisti,  dottorandi tempi determinati e borsisti di ogni specie che ancora  stentano a far sentire la loro voce: per questo invitiamo tutti a  prendere parola e a partecipare ad una assemblea pubblica giovedi 21  ottobre alle ore 17:00 nel dipartimento di Fisica della Sapienza  (vecchio edificio) per organizzarci in vista del ritorno in aula del ddl  Gelmini a meta' novembre, per aprire delle vertenze sulla condizione di  precari e dottorandi sia a livello regionale che dei singoli atenei,  per discutere del nuovo statuto della Sapienza, prototipo della riforma  Gelmini, e della sua applicazione.&lt;br /&gt;INDISPONIBILI ALLA VOSTRA PRECARIETA' ALLA CONQUISTA DEL NOSTRO FUTURO!&lt;br /&gt;Laboratori precari – Roma&lt;br /&gt;I  laboratori precari si riuniscono ogni LUNEDI' alle ore 18:00.  Appuntamento davanti all'ingresso del vecchio edificio di  Fisica­Sapienza&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-7038464311859424031?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/7038464311859424031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/10/oggi-21-ottobre-assemblea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/7038464311859424031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/7038464311859424031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/10/oggi-21-ottobre-assemblea.html' title='OGGI 21 ottobre - ASSEMBLEA'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/TL_2IUmDzvI/AAAAAAAAAAk/DbvSOMGbVsA/s72-c/a3lab.precari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-6825252598168391479</id><published>2010-05-17T02:55:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T03:06:42.695-07:00</updated><title type='text'>Contro la guerra all'intelligenza uniti nella marcia del Quinto Stato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ignitiongroup.com/propulsion/wp-content/uploads/2010/01/Networking3.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 335px; height: 261px;" src="http://www.ignitiongroup.com/propulsion/wp-content/uploads/2010/01/Networking3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ignitiongroup.com/propulsion/wp-content/uploads/2010/01/Networking3.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ibis.co.za/ibis/newsletter/mailing_list/uploads/18D_Picture8.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Siamo  ricercatori,  dottorandi, assegnisti, contrattisti e freelancers della conoscenza.  Siamo parte del Quinto Stato del lavoro intellettuale, relazionale,  di cura. Viviamo in un'economia che si regge sul lavoro della  conoscenza,  sebbene la nostra professionalità venga disprezzata dalle istituzioni  universitarie e rimossa da tutti i governi che dal 1989 muovono guerra  all'intelligenza generale e ai saperi pubblici, critici, specialistici.               &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Siamo  apolidi in questo paese. Non abbiamo cittadinanza nel fortino delle  garanzie salariali disegnate per un mercato del lavoro fordista che  ormai non è più realtà. Come stanno facendo i lavoratori dello  spettacolo  contro la Legge Bondi sugli enti lirici anche noi rifiutiamo di restare  invisibili, rivendichiamo tutele per la malattia, la disoccupazione  e la maternità, una riforma radicale del Welfare per tutti i lavoratori  precari, creativi e non creativi, indipendenti, autonomi. Un esercito  che il Cnel ha calcolato in 3,7 milioni di persone che non hanno un  lavoro stabile né una continuità di reddito, lavorano a contratto,  a progetto, con le borse di studio o gli stage e infine a partita Iva.  Domani saremo ancora di più e saremo dappertutto in una crisi che si  annuncia molto lunga e non produrrà più occupazione a tempo pieno.               &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Due anni  fa ci siamo opposti al disegno di legge Gelmini sull'università facendo  nostra l'Onda e lasciando che l'Onda ci sommergesse. E' stato il primo  movimento ad avere reagito alla dequalificazione generalizzata del  sapere  nelle scuole e nelle università imposta dalla riforma degli ordinamenti  didattici, dalla riduzione degli investimenti pubblici nella formazione  e nella ricerca, dall'applicazione delle norme sulla valutazione dei  crediti e dalla scansione dei cicli didattici. Secondo il Comitato per  la valutazione dell'università e la Corte dei Conti, dopo avere  applicato  per primo e integralmente il processo di Bologna, il nostro paese ha  visto diminuire negli ultimi anni il numero dei laureati, registrando  la crescita della disoccupazione tra i neo-laureati, provocando la  crescente  dequalificazione dei saperi trasmessi.    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;  Questo  declino non ha spostato di un millimetro l'orientamento di chi governa  l'università. Hanno continuato a pensare che l'università non  rappresenta  più uno strumento di riscatto per gli studenti che per motivi economici  non hanno beneficiato di pari opportunità durante il periodo scolastico:   al contrario, gli atenei si incaricano di aumentare le disparità tra  gli studenti all'inizio del percorso universitario ignorando la  correlazione  tra le condizioni economiche individuali e l'accesso a un'istruzione  di qualità. Quando la riforma Gelmini sarà approvata anche il diritto  allo studio verrà triturato in questa corsa al ribasso. Secondo la  riforma sarà la Consap Spa, una società  di diritto privato, a erogare  prestiti per gli studenti meritevoli indipendentemente dalle loro  condizioni  economiche. La portata simbolica di questo provvedimento è evidente.  Agli studenti dicono di vivere una vita di debiti e senza speranza di  cambiarla. Tutto dovrà restare così, immobile. Ma sarà davvero così?    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;  Abbiamo  continuato ad opporci in tutti questi mesi alla violenta svalorizzazione   in cui ogni risorsa intellettuale è intercambiabile e per questo viene  precarizzata. Sappiamo che questa sarà l'ultima, e definitiva, riforma  dell'università che ci espellerà tutti. Nessun accesso a Torino, dove  saremo più di 3 mila che da oggi al 2013 ad essere allontanati  dall'insegnamento,  dalla ricerca, da una carriera fatta di passione e di compromessi, che  produce risultati e delusioni, da una vita che abbiamo voluto autonoma  e libera che da troppi anni sta ferma e ristagna. La cooptazione  accademica  distrugge il nostro tempo di vita.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Saremo  molti di più a Roma. Qui noi rifiutiamo la marginalizzazione dei senati  accademici, il cui ruolo deve essere anzi valorizzato e che devono  prevedere  rappresentanze non simboliche di tutte le componenti dell'università,  inclusi studenti e precari. Vogliamo il riconoscimento ai lavoratori  precari del diritto di eleggere proprie rappresentanze nei principali  organi accademici e di partecipare all'elezione delle principali cariche   accademiche, rettore incluso.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Saremo  moltissimi a Napoli, a Bologna, a Milano, a Cagliari, a Bari a perdere  il reddito. I nostri atenei hanno gravissimi problemi a chiudere il  bilancio di quest'anno perché i tagli voluti dal ministro Tremonti  al Fondo Ordinario di finanziamento (Ffo) degli atenei e imposti  all'università  dalla legge 133 stanno distruggendo la normale – e da sempre deficitaria   e per noi escludente – amministrazione. Sappiamo che l'anno prossimo  i tagli saliranno al 14,7 per cento dell'Ffo e molti atenei aumenteranno   le tasse, sacrificheranno i nostri contratti, venderanno sedi spesso  acquisite senza una programmazione economica degna di questo nome. Noi  chiediamo di cancellare i tagli introdotti dalle leggi 126/08 e 133/08  e di rifinanziare il sistema universitario.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; La risposta  della comunità accademica è irresponsabile. Rassegnata, silente o  connivente, in attesa di nuove e futuribili convergenze con la riforma,  a caccia del vantaggio personale o della propria corporazione, nessuno  tra i professori sembra volersi porre il problema di una didattica di  qualità elevata e garantita a tutti gli studenti; di un investimento  serio e duraturo nel settore strategico dell'istruzione pubblica e,  ovviamente, di un accesso non familistico né corporativo alla  professione  della ricerca. Nel nostro settore, come in tutta l'economia della  conoscenza  in Italia, si va nella direzione opposta e si attua una contro-riforma  perché il male incancrenisca. La loro guerra all'intelligenza generale  vuole accelerare il declino e renderlo irreversibile. Questa economia  stracciona ha bisogno di eserciti di precari il cui sapere sia altamente   deperibile e sostituibile. Cosa dicono i docenti? La sconfitta sarà  dell'università, non saremo certo noi a pagarla.    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;             Noi non difenderemo mai un sistema che ci vuole subordinati e  addomesticati  nella vana attesa di un posto al sole a 1200 euro al mese e una pensione   tra 40 anni dimezzata rispetto all'ultimo stipendio, regalo del  passaggio  al regime contributivo pensionistico che ci accomuna alle donne e agli  uomini, alle ragazze e ai ragazzi, tutti gli iscritti alla gestione  separata dell'Inps che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996. Vogliamo  che l'età pensionabile dei docenti sia allineata al resto d'Europa.  Vadano in pensione a 65 anni, liberino le risorse per destinarle  principalmente  al reclutamento di nuovi docenti di terzo livello, avviando così un  processo di riassorbimento del precariato accumulato.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Dal 1980  il posto da ricercatore ha goduto della garanzia di indipendenza del  contratto a tempo indeterminato. La riforma Gelmini lo trasforma in  un lavoro precario, con contratti a termine triennali rinnovabili una  volta. La casta dei garantiti si restringerà sempre più e vi saranno  ammessi i soli professori ordinari ed associati. Intorno a questa  cittadella  fortificata, prolifereranno le figure precarie che, spesso a titolo  gratuito come i docenti a contratto, non permetteranno a lungo la  sopravvivenza  degli atenei in condizioni sempre peggiori.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; In questo  clima da «si salvi chi può» fortissimo è il rischio di arroccarsi  nella difesa di egoismi corporativi. I ricercatori strutturati stanno  organizzando ormai da diversi mesi la loro contestazione al Ddl Gelmini:   denunciano prima di tutto la scomparsa della figura di ricercatore a  tempo indeterminato, che li porterà a competere nei prossimi anni con  i precari per i posti che contano. Alcuni di loro chiedono di diventare  «professori associati» per legge, o almeno con canali preferenziali  come i concorsi riservati. Una mediazione che noi consideriamo  corporativa  e al ribasso. E infatti il governo sembra intenzionato a venir loro  incontro, riducendo così ulteriormente le risorse a disposizione dei  precari, mentre i rettori strumentalizzano queste rivendicazioni, pur  di mantenere il consenso. Poco importa se, nelle stesse aule in cui  i ricercatori minacciano scioperi della didattica, la metà dei corsi  sono oggi svolti da precari che lavorano letteralmente in nero o a  titolo  gratuito.   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;             Siamo più di 40 mila in tutta Italia e respingiamo il progetto di  ulteriore  precarizzazione della ricerca. Non siamo soli e sappiamo che molti dei  ricercatori mobilitati, sia pure con estremo e grave ritardo contro  il Ddl Gelmini, si battono contro un sistema che è sempre meno  finanziato  e si regge sul loro e il nostro volontariato. Saremo accanto a loro  quando, dal prossimo ottobre, rifiuteranno di tenere lezione e  bloccheranno  i corsi di laurea se nel disegno di legge Gelmini sull'università non  cambieranno le norme che regoleranno la &lt;i&gt;governance &lt;/i&gt;degli atenei,  non saranno ritirati i tagli al fondo ordinario (Ffo) degli atenei e  non saranno modificate quelle che ostacolano la carriera dei ricercatori   e aggravano il precariato.        &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;  Ci auguriamo  che la lotta dei ricercatori sia altrettanto determinata di quella che  condussero i maître-à-conference in Francia l'anno scorso. Ad oggi,  ci sembra che le mobilitazioni indette a maggio da tutti i sindacati  del personale universitario si stiano rivelando prima di tutto tardive  e, in secondo luogo, inefficaci dal punto di vista dell'azione politica  contro una proposta di legge che prefigura il definitivo smantellamento  dell'Università pubblica, correndo il rischio di limitarsi - se andrà  bene - a preservare rendite di posizione. Disertarle, tuttavia,  servirebbe  solo a convincere Gelmini, Tremonti e Berlusconi che la loro riforma  gode di consenso nell'università anche tra gli studenti e i precari,  e nella parte più sana della docenza. Perciò, è utile che la generazione   cresciuta nella precarietà faccia sentire la sua voce, e porti nelle  piazze contenuti realmente innovativi. Usiamo l'immaginazione, uniamo  le lotte, creiamo alleanze contro la guerra all'intelligenza, iniziamo  una grande marcia per la conoscenza come bene comune.  L'autunno è già  qui e non solo perché questo è il maggio più piovoso degli ultimi  anni.              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; Per queste  ragioni aderiamo all’assemblea pubblica Lunedì 17 maggio alle ore  14 nella facoltà di Lettere de La Sapienza e a tutte le forme di lotta  previste dagli studenti e dai precari per il 18 e il 19 maggio in tutta  Italia così come a Roma.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Laboratori  Precari – Rete di dottorandi e ricercatori precari delle Università  di Roma   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-6825252598168391479?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/6825252598168391479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/05/contro-la-guerra-allintelligenza-uniti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/6825252598168391479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/6825252598168391479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/05/contro-la-guerra-allintelligenza-uniti.html' title='Contro la guerra all&apos;intelligenza uniti nella marcia del Quinto Stato'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-9173931538681119020</id><published>2010-05-17T02:53:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T02:55:30.707-07:00</updated><title type='text'>Roma - Assemblea pubblica studenti e ricercatori precari contro il Ddl Gelmini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.uniriot.org/uniriotII/images/stories/17mayy.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 424px;" src="http://www.uniriot.org/uniriotII/images/stories/17mayy.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Facoltà di Lettere, La Sapienza, lunedi 17 maggio ore 14&lt;/em&gt; -  Verso la mobilitazione contro il ddl Glemini del 19 maggio al Senato. Il  DDL Gelmini è ormai prossimo alla discussione in Senato e in queste  settimane diverse assemblee di ricercatori hanno lanciato le giornate di  mobilitazione previste per il 18 e 19 maggio. Sin dallo scorso autunno  gli studenti e le studentesse, insieme ai precari ed alle precarie  dell’università si sono opposti fermamente a questo disegno di legge,  denunciandone da un lato l’impianto complessivo che mira alla  privatizzazione della gestione degli atenei, alla maggiore  precarizzazione dei ricercatori, allo smantellamento del sistema del  diritto allo studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il Ddl Gelmini prevede che i CdA  degli atenei assorbano gran parte dei poteri deliberativi, siano  interamente di nomina rettorale e prevedano un minimo del 40% di  componente di enti privati, riducendo invece la rappresentanza  studentesca. Vengono inoltre potenziate forme di indebitamento  individuale a carico degli studenti come il prestito d’onore; infine è  introdotto un Fondo per il Merito che elargirà contributi monetari sulla  base di test a crocette gestiti da una s.p.a. &lt;p&gt;La recente manovra prevista dai governi europei per il salvataggio  del  debito greco imporrà a tutti gli stati membri dell’UE, e all’Italia  in  primo luogo, di destinare altre risorse per far fronte  all’emergenza. Si  prevedono dunque ulteriori tagli alla spesa pubblica  che con buona  probabilità andranno a colpire di nuovo il settore della  formazione e  della ricerca, già pesantemente debilitati e prossimi al  collasso. Il  Ddl, inoltre, non risolve in nessun modo il problema del  precariato,  mette ad esaurimento la figura del ricercatore a tempo  indeterminato e  lascia inalterate le molteplici figure contrattuali,  senza nessuna  garanzia di stabilità e di continuità del proprio lavoro  di ricerca.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, a fronte dell’ultimo tentativo di dismissione  dell’ università pubblica, non c’è rivendicazione isolata o corporativa  che possa riportare una vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come studenti e precari  dell’università pensiamo piuttosto che sia necessario un confronto tra  tutto il mondo della formazione per trovare, pur nelle differenze, dei  punti comuni di rivendicazione per rilanciare le mobilitazioni delle  prossime settimane e dei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutti gli  studenti e le studentesse, i ricercatori e le ricercatrici e tutte le  realtà che compongono l’università a confrontarsi in un’assemblea  pubblica Lunedì 17 maggio alle ore 14 nella facoltà di Lettere de La  Sapienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STUDENTI E PRECARI&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-9173931538681119020?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/9173931538681119020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/05/roma-assemblea-pubblica-studenti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/9173931538681119020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/9173931538681119020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/05/roma-assemblea-pubblica-studenti-e.html' title='Roma - Assemblea pubblica studenti e ricercatori precari contro il Ddl Gelmini'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-2695120331541187255</id><published>2010-03-22T20:06:00.000-07:00</published><updated>2010-03-22T20:08:43.696-07:00</updated><title type='text'>Martedì 23 marzo: Valutare l'università: come chi e perché</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: medium; font-weight: bold;"&gt;Laboratori  precari - Roma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: verdana,helvetica,sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;presenta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Quale  futuro per la ricerca?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Crisi  dell'università e economia della conoscenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt; &lt;em&gt;4 seminari per comprendere meglio la catastrofe del tempo presente. 4  incontri per discutere come uscirne.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'times new roman','new york',times,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana,helvetica,sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt; &lt;span style="font-size: medium;"&gt;IV Incontro:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Valutare  l'università: come chi e perché"&lt;/b&gt; -&lt;br /&gt;ne discutiamo con Nicoletta  Stame&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;Martedì 23 marzo h  15.00&lt;br /&gt;presso la facoltà di Lettere - Università Sapienza&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-2695120331541187255?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/2695120331541187255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/03/martedi-23-marzo-valutare-luniversita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/2695120331541187255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/2695120331541187255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/03/martedi-23-marzo-valutare-luniversita.html' title='Martedì 23 marzo: Valutare l&apos;università: come chi e perché'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-2532351920633661501</id><published>2010-03-15T05:27:00.000-07:00</published><updated>2010-03-15T05:29:28.431-07:00</updated><title type='text'>17 marzo - dibattito: Quanto costano le idee?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S54oCsiH_7I/AAAAAAAAAAU/m4fqayKGxcU/s1600-h/17marzo.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S54oCsiH_7I/AAAAAAAAAAU/m4fqayKGxcU/s320/17marzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448836625944018866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mercoledì 17 marzo 2010 ore 16&lt;br /&gt;aula Corbino, Nuovo Edificio di Fisica&lt;br /&gt;Università  "La Sapienza"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LABORATORI PRECARI presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"QUANTO COSTANO  LE IDEE?&lt;br /&gt;Il peso del copyright su università e ricerca"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dibattito con&lt;br /&gt;Ezio Tarantino (Responsabile Biblioteche Digitali -  Università "La Sapienza")&lt;br /&gt;Andrea Capocci (Dipartimento di Fisica -  Università "La Sapienza")&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-2532351920633661501?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/2532351920633661501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/03/17-marzo-dibattito-quanto-costano-le.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/2532351920633661501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/2532351920633661501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/03/17-marzo-dibattito-quanto-costano-le.html' title='17 marzo - dibattito: Quanto costano le idee?'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S54oCsiH_7I/AAAAAAAAAAU/m4fqayKGxcU/s72-c/17marzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-5454239856230042134</id><published>2010-02-12T18:05:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T18:09:09.142-08:00</updated><title type='text'>Quale futuro per la ricerca?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S3YJhrUXHrI/AAAAAAAAAAM/Nt4o9fmF2f0/s1600-h/Immagine3.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S3YJhrUXHrI/AAAAAAAAAAM/Nt4o9fmF2f0/s320/Immagine3.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437544074264911538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, helvetica, sans-serif; border-collapse: collapse; "&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: medium; font-weight: bold; "&gt;Laboratori precari - Roma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:'times new roman', 'new york', times, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana, helvetica, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;presenta:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quale futuro per la ricerca?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;Crisi dell'università e economia della conoscenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;em&gt;4 seminari per comprendere meglio la catastrofe del tempo presente. 4 incontri per discutere come uscirne.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;1. Nuove istituzioni per la conoscenza - ne discutiamo con Walter Tocci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;16.02 h 11.00, presso la facoltà di Fisica (edificio vecchio), Sapienza&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;2. Caso Italia: esiste un'economia della conoscenza? - ne discutiamo con Ignazio Visco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;4.03 h 14:30, presso la facoltà di Scienze Politiche, Sapienza&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;3. Proprietà intellettuale: quanto costano le idee? - ne discutiamo con Andrea Capocci e Ezio Tarantino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;17.03 h. 16.00, presso la Facoltà di Fisica (edificio vecchio), Sapienza&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;4. Valutare l'università: come chi e perché - ne discutiamo con Nicoletta Stame&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;23.03 h 15.00, presso la facoltà di Lettere, Sapienza&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;per info: &lt;a rel="nofollow" href="http://laboratoriprecari.blogspot.com/" target="_blank" style="color: rgb(42, 93, 176); "&gt;http://&lt;wbr&gt;laboratoriprecari.blogspot.&lt;wbr&gt;com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-5454239856230042134?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/5454239856230042134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/02/quale-futuro-per-la-ricerca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5454239856230042134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5454239856230042134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2010/02/quale-futuro-per-la-ricerca.html' title='Quale futuro per la ricerca?'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9HpR_fA_r3c/S3YJhrUXHrI/AAAAAAAAAAM/Nt4o9fmF2f0/s72-c/Immagine3.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-1214705044267004626</id><published>2009-12-09T07:36:00.000-08:00</published><updated>2009-12-09T07:37:17.209-08:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;MANIFESTAZIONE STUDENTI E PRECARI DEL 11 DICEMBRE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E' di oggi la notizia che la Questura di Roma ha revocato l'autorizzazione del corteo indetto da tutto il mondo della formazione per l'11 dicembre. Partendo da piazzale Aldo Moro, passando per piazzale della Repubblica saremmo dovuti arrivare fin sotto il Ministero dell'Istruzione. Un corteo che in continuità con le mobilitazioni autunnali e con l'assemblea del 20 novembre, vuole rinnovare l'opposizione ai processi di trasformazione di scuola e università, dal  D.D.L. Gelmini al D.D.L. Aprea, rivendicando un nuovo welfare per i soggetti precari e in formazione.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ancora una volta, in tempo di crisi, si vuole limitare la libertà d'espressione e il diritto al dissenso, attraverso l'imposizione di un protocollo amministrativo, valido, quindi, solo per le parti contraenti. Ancora una volta viene agito il tentativo di limitare il protagonismo dei soggetti della formazione, studenti, ricercatori, insegnanti e genitori, che rifiutano di pagare una crisi che non hanno prodotto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;In un paese a democrazia bloccata crediamo invece sia fondamentale rivendicare il nostro diritto a manifestare, contro i processi di dismissione di scuola e università, contro ogni forma di precarizzazione del nostro lavoro e delle nostre vite. Per questo venerdì, in occasione dello  sciopero dei lavoratori della conoscenza attraverseremo le strade della città riprendendoci la libertà d'espressione e il diritto a manifestare.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;STUDENTI, PRECARI E LAVORATORI DELLA CONOSCENZA&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-1214705044267004626?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/1214705044267004626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/12/comunicato-stampa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/1214705044267004626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/1214705044267004626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/12/comunicato-stampa.html' title='COMUNICATO STAMPA'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-523457589458046352</id><published>2009-12-09T01:54:00.000-08:00</published><updated>2009-12-09T01:59:06.336-08:00</updated><title type='text'>Generalizziamo lo sciopero, rilanciamo il movimento!</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Precari della Sapienza verso l'11 Dicembre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Generalizziamo lo sciopero, rilanciamo il movimento!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Venerdì 11 dicembre,  nella giornata di sciopero di scuola e università indetto dalla  Cgil-Flc, anche noi, ricercatori precari, dottorandi, assegnisti della  Sapienza ci mobiliteremo contro l'attuale disegno di riforma del Ministro  Gelmini. Riforma che dà il colpo di grazia all'università pubblica  e che tra poche settimane sarà discussa in Parlamento nel totale silenzio  delle forze politiche e con la connivenza dei baroni. Lo faremo scendendo  in piazza insieme agli studenti universitari, agli studenti medi, ai  precari della scuola e degli enti di ricerca che da tutta Italia arriveranno  a Roma per costruire un grande corteo indipendente. Partiremo, tutti  assieme, da piazzale Aldo Moro, per attraversare la città di Roma e  interagire, a p.zza Esedra, con il corteo sindacale, per bloccare la  circolazione e assediare il Ministero di viale Trastevere. Saremo sotto  il Ministero per ricordare alla Gelmini che non c'è riforma che possa  ignorare chi porta avanti la ricerca, sostiene la formazione, sviluppa  la conoscenza in questo paese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Ricostruire il movimento,  questo l'obiettivo su cui ci siamo ritrovati in tanti e con determinazione,  da tutta Italia, lo scorso 20 novembre alla Sapienza. Un movimento ampio,  com'è stato quello dell'Onda, che che metta al centro il lavoro della  conoscenza in tutte le sue forme, che sia in grado nei prossimi mesi  di respingere la riforma Gelmini, evidenziando ancora una volta i veri  punti critici dell'università ma che al contempo sappia porre all'attenzione  del paese una nuova questione sociale. Crediamo che la manifestazione  dell11 dicembre sia, in tal senso, una tappa fondamentale per aprire  un dibattito che parli di nuovo welfare, di continuità di reddito a  sostegno dell'autonomia dei ricercatori, degli studenti e di ogni altra  forma di intermittenza lavorativa, di lotta alla precarietà ed ai licenziamenti,  e che sappia ricostruire alleanze all'altezza delle sfide poste dalla  crisi economica e dall'attuale mercato del lavoro. In questo senso ci  sembra importante che anche il Coordinamento precari della Flc abbia  deciso di partire da P.le Aldo Moro, assumendo la generalizzazione dello  sciopero come nuova sfida anche per il sindacato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Per queste ragioni invitiamo  i precari di tutti gli atenei italiani, in quella giornata, a scioperare,  a raggiungere Roma e a partecipare al corteo di piazzale Aldo Moro,  con la consapevolezza che soltanto attraverso la ripresa del movimento  sarà possibile mettere in crisi la riforma Gelmini e rivendicare un  reale cambiamento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Piazzale Aldo Moro, ore 9.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Manifestazione Nazionale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;Laboratori Precari &lt;i&gt;(Rete di dottorandi e ricercatori  precari delle Università di Roma - &lt;a href="http://laboratoriprecari.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://laboratoriprecari.&lt;wbr&gt;blogspot.com&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-523457589458046352?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/523457589458046352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/12/generalizziamo-lo-sciopero-rilanciamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/523457589458046352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/523457589458046352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/12/generalizziamo-lo-sciopero-rilanciamo.html' title='Generalizziamo lo sciopero, rilanciamo il movimento!'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-1985212722066445574</id><published>2009-11-24T15:36:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T15:37:50.240-08:00</updated><title type='text'>Verso lo sciopero dell'11 dicembre</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;Il 20 novembre si è tenuta alla Sapienza una grande assemblea di studenti e precari provenienti da tutta Italia, nella quale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;l’obiettivo condiviso è stato quello del rilancio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;immediato delle mobilitazioni, per opporsi al d.d.l. Gelmini e per immaginare un nuovo welfare in risposta alla crisi economica attuale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;Venerdì 11 dicembre si terrà a Roma lo sciopero indetto dalla FLC/CGIL, con una manifestazione nazionale che partirà da piazza Esedra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;Così come emerso dal documento conclusivo dell'assemblea, riteniamo che l’11 dicembre sia un’occasione per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;riprendere parola e generalizzare lo sciopero del sindacato, per costruire, nelle parole d'ordine e nelle pratiche, percorsi che parlino di nuovi diritti sul terreno dello studio, della precarietà e della ricerca. Generalizzare lo sciopero, inoltre, per connettere le lotte universitarie con quelle della scuola: dai precari che si oppongono a tagli e licenziamenti agli studenti medi, scesi in piazza già il 17 novembre, che in questi ultimi giorni stanno proseguendo la loro battaglia con l’occupazione di molte scuole. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;Per queste ragioni proponiamo in quella giornata di costruire un corteo indipendente che parta da p.le Aldo Moro, attraversi il corteo sindacale e arrivi al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di viale Trastevere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;Perciò convochiamo un'assemblea giovedì 3 dicembre alle ore 15.00 a Scienze Politiche, a cui invitiamo le facoltà universitarie, gli studenti medi, i precari della scuola, dell’università e degli enti di ricerca, per discutere insieme, a partire dai contenuti e dalle proposte emerse durante l’assemblea nazionale, come costruire e generalizzare lo sciopero di venerdì 11 dicembre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;b&gt;ASSEMBLEA PUBBLICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;b&gt;Giovedì 3 DICEMBRE Ore 15.00&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;b&gt;Facoltà di Scienze Politiche&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size: 17px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size: 17px;"&gt;&lt;b&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Laboratori precari&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Coordinamento precari Flc Roma&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:130%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Sapienza per l’Autoriforma&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-1985212722066445574?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/1985212722066445574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/verso-lo-sciopero-dell11-dicembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/1985212722066445574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/1985212722066445574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/verso-lo-sciopero-dell11-dicembre.html' title='Verso lo sciopero dell&apos;11 dicembre'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-3402589526570739025</id><published>2009-11-20T16:37:00.000-08:00</published><updated>2009-11-20T17:00:12.161-08:00</updated><title type='text'>Documento finale dell'assemblea nazionale del 20 novembre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi 20 Novembre una grande assemblea di precari e di studenti, provenienti da tutta Italia, si è riunita alla Sapienza per rilanciare – a partire dalle molteplici iniziative di lotta organizzate in questi mesi nei vari atenei e scuole – un percorso ampio di mobilitazione che rimetta al centro la lotta contro il progetto di dismissione dell'università e che rivendichi un nuovo sistema di garanzie sociali all'altezza delle sfide poste dall'attuale mondo del lavoro. Ad un anno di distanza dall'esplosione dell'Onda, siamo ancora fermi nel nostro rifiuto della crisi economica: noi la crisi non la paghiamo, vogliamo fin da subito riappropriarci del nostro futuro e della ricchezza sociale che ci viene quotidianamente sottratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni chiediamo, in primo luogo, il ritiro immediato del DDL Gelmini – presentato mediaticamente come disegno “innovativo” di riforma dell’Università – che rappresenta palesemente un progetto di riproposizione e cristallizzazione di tutti gli elementi negativi del sistema universitario, denunciati più volte dal movimento dell’Onda:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;non risolve in nessun modo il problema della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;precarietà &lt;/span&gt;né del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ricambio generazionale&lt;/span&gt; – come propagandato dal Governo – aumentando, invece, il fossato tra tutelati e non tutelati, tra chi è dentro e chi è fuori dal sistema di garanzie sociali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non interviene sulla&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; governance&lt;/span&gt; degli atenei per innovarla, ma per chiudere i già irrisori spazi di democrazia e partecipazione delle differenti componenti accademiche e consolidare e rafforzare il potere delle corporazioni responsabili del fallimento dell'università pubblica negli ultimi 30 anni; &lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;indebolisce ulteriormente il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diritto allo studio&lt;/span&gt;, chiedendo agli studenti di indebitarsi “all'americana” attraverso lo strumento del prestito d’onore, mentre la crisi globale – che mostra il fallimento di un sistema fondato sull'indebitamento – richiederebbe una netta inversione di tendenza e di maggiori investimenti per garantire a tutti l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione superiore;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;completa il processo di de-strutturazione e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riduzione dell’Università pubblica &lt;/span&gt;prefigurando, quindi, un'università complessivamente più piccola, che non risponde alla domanda di maggiore conoscenza e competenze che il nostro paese dovrebbe considerare centrale per le proprie politiche di sviluppo; con l'entrata dei privati negli organi di governo si regalano gli atenei ai poteri locali, senza che questi diano nessun contributo alla crescita dell'università;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;restituisce alle lobby accademiche il controllo sui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;concorsi&lt;/span&gt;, senza incidere sulle pratiche clientelari e mettendo in competizione i precari e gli attuali ricercatori; servirebbe, invece, un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;piano straordinario di reclutamento&lt;/span&gt;, con un numero consistente di concorsi che diano opportunità reali a chi garantisce il funzionamento quotidiano della didattica e della ricerca nei nostri atenei;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;nasconde il progetto di smantellamento selettivo dell'università dietro il paravento della valutazione dei meriti individuali; tuttavia, non si può far finta di non sapere che precarietà e ricattabilità rendono impossibile una valutazione trasparente delle capacità delle persone; la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;valorizzazione del merito&lt;/span&gt; non può prescindere da un serio investimento (anche e soprattutto economico) sulla qualità della didattica e della ricerca e sulla garanzia di autonomia sociale di chi studia, di chi insegna e di chi fa ricerca nelle università. In assenza di tali garanzie, nel contesto Italiano, l'insistenza da parte governativa sul merito si risolve in uno strumento di ulteriore ricatto per i precari. La retorica dell'efficienza e della meritocrazia altro non è che uno strumento per dequalificare ulteriormente il sapere, per stratificare e declassare la forza lavoro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Specularmente, il taglio dei finanziamenti per la scuola contenuto nella legge 133 di 8 miliardi di euro e la legge 169 con la cancellazione delle compresenze e del modulo determinano un netto peggioramento della qualità della didattica e producono migliaia di licenziamenti. A questo si aggiunge il progetto di legge Aprea che, se approvato, porterebbe l'ingresso dei privati nelle scuole e sarebbe causa di una assurda gerarchizzazione della classe docente con la repressione della libertà di insegnamento e dell'autonomia dei docenti. Allo stesso modo, la volontà di aziendalizzare la scuola uccide l'emancipazione culturale degli studenti. Il protagonismo del movimento dei precari della scuola, dei genitori e degli studenti di questi ultimi mesi si salda naturalmente con la lotta che parte dalle università per costruire una grande risposta unitaria di tutto il mondo della conoscenza contro l'attacco mosso da governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un contesto di forte crisi sociale e produttiva, l’investimento politico ed economico sulla&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Scuola&lt;/span&gt;, sull'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Università&lt;/span&gt;, le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Accademie&lt;/span&gt;, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conservatori&lt;/span&gt; e sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricerca&lt;/span&gt; come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;beni comuni&lt;/span&gt; dovrebbe essere il principale strumento per il rilancio del paese, fondato sulla qualità della vita delle persone e che sappia andare oltre i limiti del modello fallimentare imposto dall'attuale classe dirigente ed imprenditoriale. L'attacco alla Scuola e all'Università al quale stiamo assistendo è parte di un'aggressione più generale, tanto più anacronistica proprio perché cade nel pieno del fallimento delle politiche di smantellamento dello stato sociale condotte negli ultimi tre decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso se l'Onda ha fatto breccia nell'immaginario: ha saputo, infatti, esprimere i bisogni e i desideri di una nuova generazione. La generazione dell'Onda ha mostrato, nel cuore della crisi globale, che in una società della conoscenza l'accesso pubblico all'università e la qualità del sapere, sono degli elementi di nuova e piena cittadinanza. Oggi, alla luce del nuovo progetto di riforma e assunto il definitivo fallimento del modello del 3+2, pensiamo sia ancor più centrale riaprire, in tutti gli atenei, la lotta per l'accesso e per la qualità del sapere, per l'abbattimento delle forme di blocco, di selezione e di segmentazione dei percorsi formativi (numeri chiusi, test d'ingresso, percorsi d'eccellenza), per la rivendicazione di spazi di decisione sulla didattica e sulla ricerca e di autogestione dei percorsi formativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuola, Università, Accademie, Conservatori e Ricerca sono parte di un modello innovativo di welfare che sappia rispondere alle attuali forme di sfruttamento. La continuità del reddito, l'accesso alla casa e alla mobilità sono bisogni ormai imprescindibili. Solo rispondendo al problema della precarietà di chi studia e lavora nei luoghi della conoscenza con la definizione di un nuovo welfare, si oppone una risposta al governo che non sia corporativa, ma che sappia parlare all'intera società e attraversarla. Per queste ragioni riteniamo decisivo rilanciare nelle prossime settimane una campagna, in tutte le città, per rivendicare forme di erogazione, diretta ed indiretta, di reddito per gli studenti e i precari, che vada nella direzione del rifiuto delle forme di precarizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, da oggi, studenti e lavoratori precari lanciano una vera e propria campagna di mobilitazione che unifichi le lotte portare avanti nelle scuole e nelle università e che, a partire da questa Assemblea nazionale, abbia il passo abbastanza lungo da mettere in discussione il percorso di questo DDL e porre all'ordine del giorno nazionale l'elaborazione di un nuovo sistema di welfare all'altezza delle sfide della società della conoscenza. Si propone di:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;organizzare iniziative di mobilitazione sui territori, in forme molteplici, il 2 dicembre;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in occasione dell'11 dicembre vogliamo generalizzare lo sciopero e assediare il Ministero, a partire dalla mobilitazione già lanciata dai coordinamenti e dai precari delle scuole e dai sindacati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;assediare il Parlamento in concomitanza con il calendario di discussione e votazione del DDL;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;organizzare una grande manifestazione nazionale a Roma a inizio marzo che, partendo dalla difesa e dal rilancio dal mondo della conoscenza, coniughi la necessità di eliminare la precarietà lavorativa ed esistenziale con il contrasto delle migliaia di licenziamenti giustificati pretestuosamente con la crisi rivendicando un nuovo sistema di welfare fondato sulla continuità di reddito per tutti, l'accesso alla mobilità alla casa e ai servizi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Assemblea nazionale dei precari e degli studenti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Roma, 20/11/2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-3402589526570739025?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/3402589526570739025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/documento-finale-dellassemblea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/3402589526570739025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/3402589526570739025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/documento-finale-dellassemblea.html' title='Documento finale dell&apos;assemblea nazionale del 20 novembre'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-5154699894453894713</id><published>2009-11-02T11:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T16:43:34.515-08:00</updated><title type='text'>Riprendere la parola, rilanciare il movimento</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-family:arial,sans-serif;font-size:13px;"  &gt;Appello per un'assemblea nazionale a Roma a “La Sapienza” venerdì 20 Novembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Disegno di legge per la riforma dell'Università, da poco approvato in Consiglio dei ministri (28.10), ci impone di riprendere la parola. E' passato un anno, infatti, da quel movimento straordinario che ha congelato ogni ipotesi di riforma organica dell'università, invadendo le piazze di tutta Italia. Un movimento, quello dell'Onda, che ha saputo reinventare il conflitto in un Paese trafitto dalle destre e privo di opposizione. Un movimento che, partito nelle università, è dilagato nelle scuole e ha coinvolto anche noi, precari della ricerca, già protagonisti delle lotte contro il Ddl Moratti nell'autunno del 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza dell'Onda ha in buona parte fermato l'iniziativa governativa (ricordiamo che al seguito dell'approvazione del Dl 137 sulla scuola – 29 ottobre del 2008, la Gelmini aveva promesso un decreto legge anche per l'università), ma non è riuscito ad ottenere l'annullamento dei tagli finanziari alla formazione, massicciamente introdotti dalla Legge 133 (8 miliardi di euro in meno per la scuola, 1.5 miliardi di euro per l'università). Oggi, nel pieno di un autunno sempre più carico di disoccupazione e di precarietà, indubbiamente ancora debole sul piano del conflitto, il governo ha ripreso l'offensiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ddl colpisce a morte l'università pubblica, riorganizzandola a partire dall'insistenza dei tagli. Se la parte relativa alla governance prefigura università snelle (per numero di facoltà), prive di democrazia (riduzione e svuotamento delle competenze degli organi collegiali) e aziendalizzate (apertura ai privati del Consiglio di amministrazione), la seconda, quella che delega il governo al riordino del diritto allo studio secondo la retorica del merito, introduce il prestito d'onore per gli studenti, imponendo la formula del debito individuale in sostituzione ai diritti comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è la terza parte quella che ci riguarda di più. In primo luogo viene abolita la terza fascia di docenza, quella dei ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine per chi fa ricerca; poi, dopo sei anni e un'abilitazione, tutti a sgomitare per i pochi posti da professore associato, in concorsi locali e notoriamente “meritocratici” ma in realtà profondamente opachi , i cui criteri restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli attuali. In generale, questo DDL cambia tutto per non cambiare nulla. Per un verso nessuna delle proposte elaborate in questi anni dai precari viene assunta, e resta la giungla di contratti precari che caratterizzano l'università attuale (gli assegni di ricerca, le borse di studio, i contratti di docenza e altro), con la ratificazione dei contratti di docenza GRATUITI. Per un altro verso si riduce lo spazio per la ricerca e si consolida la tendenza alla liceizzazione dell'università pubblica, in cui il compito prevalente delle figure “stabili” sarà la didattica. La riforma promette solo tagli e non è previsto alcun incremento di fondi: non si capisce quindi con quali soldi si potranno assumere i ricercatori a tempo determinato, il cui costo è superiore a quello degli attuali associati. Il tetto alla spesa per il personale confermato nel disegno di legge e i tagli pesantissimi della legge 133 che già oggi stanno producendo migliaia di licenziamenti non faranno che aggravarsi. Le campagne stampa che parlano di abolizione del precariato sono chiaramente demagogiche: questa riforma il precariato della ricerca lo moltiplica all'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro dunque che se questo DDL venisse approvato dalle Camere si definirebbe un punto di non ritorno, meglio, la dismissione dell'università pubblica che abbiamo conosciuto fino ad adesso. Un'università, intendiamoci bene, che non ci siamo mai sognati di difendere e che abbiamo con forza e passione criticato, a partire dal nostro ruolo. Oggi è necessario, però, riprendere la critica dei tagli e del DDL che ne è diretta espressione. Pretendere di finanziare questa riforma con i soldi dello scudo fiscale è insensato. Non si può vincolare l’università italiana alle trovate della finanza creativa del ministro dell’economia Tremonti. Resta il fatto che in Italia si spende meno dell’1% del PIL in ricerca, e questa riforma non prevede alcun incremento. Per questo riteniamo giunto il momento di riprendere parola, per confrontare analisi e proposte, ma anche e soprattutto per ridefinire una piattaforma e un'agenda di lotte condivise. Un'agenda che non si limiti ad assumere la partecipazione alle scadenze sindacali già  in cantiere, ma che piuttosto faccia delle stesse occasioni  per rilanciare un movimento e una campagna politica molto più ampia e a lungo termine, che riguardi l'università e la ricerca, ma che si leghi anche alle lotte degli studenti e della scuola e che cominci a immaginare e a pretendere un nuovo Welfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da queste premesse e convinti che le nostre parole rispondano ad un'esigenza diffusa, convochiamo per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 20 novembre&lt;/span&gt;, alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 14 &lt;/span&gt;presso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'Aula A della Facoltà di Scienze Politiche&lt;/span&gt; della Sapienza, un'assemblea nazionale con il seguente odg:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Analisi del Ddl&lt;br /&gt;2. Piattaforma delle rivendicazioni&lt;br /&gt;3. Agenda delle mobilitazioni nazionali e territoriali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:arial,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-size:13px;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:arial,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-size:13px;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;font-family:verdana,helvetica,sans-serif;" &gt;E' infine fondamentale coinvolgere nella partecipazione e nel dibattito gli studenti e i precari della scuola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:arial,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-size:13px;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;p style="line-height: 19px; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Laboratori Precari (Rete di dottorandi e ricercatori precari delle Università di Roma - http://laboratoriprecari.blogspot.com)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="line-height: 19px; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Coordinamento nazionale precari della ricerca – Cgil Flc&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-5154699894453894713?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/5154699894453894713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/riprendere-la-parola-rilanciare-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5154699894453894713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5154699894453894713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/11/riprendere-la-parola-rilanciare-il.html' title='Riprendere la parola, rilanciare il movimento'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3963824771972970713.post-5193952524818999351</id><published>2009-10-30T16:37:00.001-07:00</published><updated>2009-10-30T16:39:15.525-07:00</updated><title type='text'>Laboratori precari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="width: 200px; height: 195px;" src="http://docs.google.com/File?id=dhgr9wbc_13frgqb3cz_b" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Immagina&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;la tua universita' senza dottorandi, assegnisti, post-doc, borsisti e docenti a contratto... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ci riesci? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dai... puoi sempre figurarti baroni e ricercatori che ricominciano a sporcarsi le mani con con provette e cacciaviti o che rinunciano a all'esercizio della libera professione per fronteggiare le molte ore di offerta didattica proposta dall'ateneo o per seguire i loro tesisti... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;lo scenario ti sembra surreale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ovvio! la nostra universita' infatti si fonda sul lavoro di un numero enorme di precari...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;GAVETTA! Dira' qualche solerte professore...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;una gavetta che nell'universita' termina ormai oltre i 37 anni, (quando termina...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;... e, molto peggio, si svolge in un paese con un welfare  incapace di garantire una qualsiasi sicurezza a ben piu' di una generazione e con un mercato del lavoro paleolitico altrettanto incapace di valorizzare le competenze di chi abbia compiuto un percorso lavorativo nella ricerca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma si sa c'e' chi apprezza questa romantica schiera di “CAPITANI DI VENTURA” pronti a mettersi al soldo del primo feudo e a combattersi tra di loro...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;QUALCOSA NON TI TORNA? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pensavi che la ricerca fosse la costruzione di una propria autonomia scientifica e decisionale all'interno di una comunita'? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pensavi si svolgesse in gruppi che lavorano per conseguire obiettivi comuni senza che i ricercatori debbano per forza scannarsi tra loro per avanzare nella coda in cui attendono il loro turno da anni?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ti sembra che la retorica sul merito nasconda dei fini meno salvifici e un (mal)celato impianto ideologico?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Credi che sarebbe ora di riempire di idee il significato della parola “valutazione” invece di adorarne il suono messianico?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ALLORA ORGANIZZIAMOCI E FACCIAMOCI SENTIRE!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Altrimenti beh... “BUONA VENTURA”! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255); font-family: 'Purisa';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci vediamo tutti i lunedi alle 18:00 davanti a Fisica (vecchio edificio).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3963824771972970713-5193952524818999351?l=laboratoriprecari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/feeds/5193952524818999351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/10/laboratori-precari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5193952524818999351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3963824771972970713/posts/default/5193952524818999351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriprecari.blogspot.com/2009/10/laboratori-precari.html' title='Laboratori precari'/><author><name>Laboratori Precari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01294191724201450635</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
